La filiera corta del grano biologico si focalizza sulla riduzione dei passaggi tra il produttore e il consumatore, promuovendo la sostenibilità, la trasparenza e la qualità del prodotto nel rispetto di quanto disposto dal Regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio. Di seguito è descritto il processo dettagliato:
Preparazione del Terreno
Prima della semina, il terreno viene preparato seguendo pratiche biologiche. Questo include, ad esempio, l’uso di concimazioni organiche con compost e letame biologico, e la tecnica della rotazione delle colture per migliorare la fertilità del suolo e ridurre l’incidenza di parassiti e malattie.
Semina
La semina del grano biologico avviene generalmente in autunno per il grano invernale o in primavera per il grano primaverile. Vengono utilizzati semi certificati biologici o autoriprodotti, spesso rappresentati da varietà locali adattate alle condizioni climatiche e del suolo specifico.
Cura delle Colture
Durante la crescita del grano, vengono adottate pratiche di gestione biologica. Questo include:
Controllo delle erbe infestanti: Utilizzo di metodi meccanici come l’erpicatura.
Fertilizzazione: Applicazione di fertilizzanti organici, ammessi dal Regolamento (UE) 2018/848.
Controllo dei parassiti e delle malattie: trattamenti con composti rameici e solforici ammessi dal Regolamento (UE) 2018/848.
Raccolta
La raccolta avviene quando il grano raggiunge la maturità. In una filiera corta, la raccolta è spesso gestita con attenzione per garantire la qualità del prodotto. La mietitura viene eseguita con mietitrebbie meccaniche.
Stoccaggio
Dopo la raccolta, il grano viene stoccato in condizioni che ne preservano la qualità, come silos ventilati e controllati per l’umidità. I tempi di stoccaggio sono ridotti al minimo per mantenere la freschezza del grano ed evitare l’impiego di sostanze chimiche necessarie a combattere i parassiti.
Macinazione
Il grano viene trasportato a mulini locali per la macinazione. In una filiera corta, i mulini sono spesso situati vicino ai campi di coltivazione. La macinazione trasforma il grano in semola (frumento duro) e farina (frumento tenero) caratterizzandole nelle diverse categorie merceologiche sulla base del processo di raffinazione. Nella filiera corta si privilegiano minori gradi di raffinazione per esaltare le caratteristiche organolettiche del prodotto e preservare le componenti nutraceutiche presenti nelle parti più esterne del chicco.
Produzione di Prodotti Finiti
La semola biologica viene utilizzata per produrre pasta mentre la semola rimacinata o integrale così come la farina nei diversi gradi di raffinazione viene impiegata nella preparazione di pane e prodotti da forno. Tali prodotti possono essere realizzati da pastifici e laboratori artigianali e semi-industriali locali.
Imballaggio
I prodotti finiti vengono confezionati utilizzando materiali sostenibili e riciclabili. Le etichette indicano chiaramente oltre a tutte le informazioni obbligatorie per legge, l’origine biologica del grano e il percorso di produzione.
Distribuzione e Vendita
Nella filiera corta del grano biologico, la distribuzione avviene attraverso canali diretti, minimizzando gli intermediari. Questi canali includono:
- Vendita diretta in azienda agricola.
- Mercati contadini e fiere locali.
- Negozi di prodotti biologici e locali.
- Gruppi di acquisto solidale (GAS).
- E-commerce di prodotti biologici.
Consumo
Il prodotto finale arriva al consumatore, che beneficia di un prodotto fresco, di alta qualità e sostenibile, sostenendo le comunità e i produttori locali. Il legame diretto con il produttore rappresenta un valore sociale importante che aumenta la trasparenza e la fiducia del consumatore nella qualità prodotto.
Vantaggi della Filiera Corta del Grano Biologico
Qualità e Freschezza: Meno passaggi garantiscono un prodotto più fresco e di qualità superiore.
Trasparenza e Tracciabilità: Il consumatore può conoscere l’origine del prodotto e le pratiche agricole utilizzate.
Sostenibilità Ambientale: Riduzione delle emissioni di CO2 grazie ai trasporti più brevi e all’adozione di pratiche agricole sostenibili.
Supporto all’Economia Locale: Valore sociale dei benefici economici per i produttori e le comunità locali.
Valorizzazione delle Varietà Locali: Promozione delle varietà di grano autoctone, adattate alle condizioni locali.
In sintesi, la filiera corta del grano biologico rappresenta un modello di produzione e consumo che enfatizza la sostenibilità, la qualità e il legame con il territorio, offrendo benefici sia per i produttori che per i consumatori.
