La filiera corta dell’olio biologico si concentra sulla riduzione dei passaggi intermedi tra il produttore e il consumatore, enfatizzando la sostenibilità, la trasparenza e la qualità del prodotto nel rispetto di quanto disposto dal Regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio. Ecco una descrizione dettagliata del processo:

Coltivazione degli Ulivi

Preparazione del Terreno:

Il terreno viene preparato utilizzando metodi biologici, ad esempio, privilegiando concimazioni di fondo con compost e letame biologico.

Piantumazione e Cura degli Ulivi:

Gli ulivi sono piantati e curati secondo pratiche biologiche. Preferendo operazioni meccaniche all’impiego di composti chimici di sintesi e tecniche colturali volte a mantenere la salute delle piante e migliorare la resa dei frutti riducendo gli interventi di controllo delle avversità.

Controllo dei Parassiti e delle Malattie:

Si utilizzano tecniche di gestione della chioma e tecniche di prevenzione e controllo delle avversità volte a ridurre l’impiego di composti chimici di sintesi in conformità al Regolamento (UE) 2018/848, come l’introduzione di insetti benefici e l’uso di trappole biologiche per il monitoraggio delle infestazioni.

Raccolta delle Olive

Raccolta Manuale o Meccanica:

La raccolta delle olive avviene quando i frutti raggiungono la maturità ottimale. Può essere effettuata attraverso l’impiego di macchine e/o agevolatori per ridurre i tempi di raccolta ed evitare l’alterazione delle caratteristiche qualitative delle olive.

Tempistica:

La raccolta è programmata per garantire che le olive vengano raccolte nel più breve tempo possibile e possano essere trasformate in olio scongiurando possibili alterazioni delle caratteristiche qualitative delle olive.

Trasporto al Frantoio

Minimizzazione dei Tempi:

Le olive vengono trasportate rapidamente al frantoio in contenitori idonei ed areati per evitare alterazioni delle caratteristiche qualitative delle olive. In una filiera corta, le distanze sono ridotte, ed i tempi di lavorazione non superano le 48 ore dalla raccolta.

Estrazione dell’Olio

Frangitura:

Le olive vengono defogliate, lavate e frante per rompere la polpa e liberare le molecole di olio. La frangitura può avvenire a mezzo di frangitori o di molazze. Questa fase può essere sostituita dalla “denocciolatura” parziale di frammenti di nocciolino.

Gramolatura:

La pasta di olive ottenuta viene rimescolata lentamente (gramolata) in vasche di acciaio inox dotate di un’intercapedine in cui circola acqua ad una temperatura non superiore ai 27 gradi celsius. Tale tecnica finalizzata all’aggregazione delle molecole di olio, consente di attribuire al prodotto la dicitura “estratto a freddo”.

Estrazione:

L’olio viene separato dall’acqua e dalla componente solida della pasta di olive tramite centrifugazione a due o tre fasi o pressatura. Un’ulteriore separazione centrifuga permette di eliminare il contenuto residuo di acqua.

Filtrazione e Stoccaggio

Filtrazione:

L’olio viene filtrato per rimuovere eventuali sostanze colloidali sospese mediante utilizzo di filtri composti da materiali cellulosici che non ne alterano le caratteristiche organolettiche. Alcuni produttori scelgono di lasciare l’olio non filtrato.

Stoccaggio:

L’olio viene conservato in contenitori di acciaio inox, in ambienti controllati per evitare l’esposizione alla luce e all’ossigeno, che possono alterarne la qualità.

Imbottigliamento

Materiali Ecocompatibili:

L’olio viene imbottigliato utilizzando materiali riciclabili e sostenibili. Le bottiglie spesso sono di vetro scuro per proteggere l’olio dalla luce e utilizzano un tappo “anti-rabbocco” in plastica per evitare frodi e garantire l’origine del prodotto.

Etichettatura:

Le etichette indicano chiaramente l’origine biologica dell’olio e il percorso di produzione, fornendo trasparenza al consumatore.

Distribuzione e Vendita

Canali Diretti:

L’olio biologico viene distribuito attraverso canali diretti, come:

  • Vendita diretta in azienda agricola.
  • Mercati contadini e fiere locali.
  • Negozi di prodotti biologici e locali.
  • Gruppi di acquisto solidale (GAS).
  • E-commerce di prodotti biologici.

Minimizzazione degli Intermediari:

La filiera corta riduce il numero di intermediari, permettendo una maggiore trasparenza e un rapporto diretto tra produttore e consumatore.

Consumo

Origine e Qualità:

L’olio biologico arriva al consumatore con garanzie di freschezza e qualità, grazie alla riduzione dei tempi e delle distanze tra raccolta delle olive e trasformazione in olio.

Trasparenza:

I consumatori hanno accesso a informazioni dettagliate sull’origine delle olive, sulle pratiche agricole utilizzate nella gestione degli uliveti e nelle tecniche di ottenimento dell’olio, favorendo il rapporto diretto con i produttori locali e migliorando la fiducia nel prodotto finale.

 

Vantaggi della Filiera Corta dell’Olio Biologico

Qualità e Freschezza: Riduzione dei tempi tra raccolta delle olive e trasformazione in olio garantisce un prodotto dalle migliori caratteristiche organolettiche .

Trasparenza e Tracciabilità: Maggiore conoscenza dell’origine e delle pratiche di produzione.

Sostenibilità Ambientale: Riduzione delle emissioni di CO2 grazie a trasporti più brevi e pratiche agricole sostenibili.

Supporto all’Economia Locale: Valore sociale dei benefici economici per i produttori e le comunità locali.

Valorizzazione delle Varietà Locali: Promozione e valorizzazione di varietà di olive locali e affermazione dell’origine degli oli locali come espressione delle vocazioni olivicolo-olearie del territorio.

In sintesi, la filiera corta dell’olio biologico promuove un modello di produzione e consumo che enfatizza la sostenibilità, la qualità e il legame con il territorio, offrendo vantaggi sia per i produttori che per i consumatori.